Chi è Luca Raffaelli? Da quella sorpresa di Paul McCartney, al futuro dell’animation; due chiacchiere con il neo direttore artistico del Sardinia Film Festival.

Chi è Luca Raffaelli?
Scrittore, autore e giornalista, brillante penna per «Lanciostory» e «la Repubblica», è stato vicedirettore del Salone di Lucca.

Ha diretto un cortometraggio animato, “Due punti”, che è entrato in concorso in numerosi festival internazionali, e ha anche scritto una canzone per Mina, “Ninna pa’ ”.
Ma sopra queste e molte altre cose, è considerato uno dei massimi esperti italiani nel mondo del fumetto e del cinema d’animazione.

La missione di Luca è elevare questo sensibile e bistrattato mondo disegnato.

<<Con una sorta di impegno donchisciottesco ne ho fatto impegno primario di dedicazione, a leggerne tanti, a difenderli, a spiegarli a chi non li trovasse interessanti. Da sempre considerati arte di serie B, invece io ci vedo la meraviglia assoluta.

Dietro c’è tutta la profondità della vita.>>

Così ha scritto le introduzioni di più di seicento libri a fumetti per «la Repubblica – L’espresso», e ha pubblicato per Tunué “Le anime disegnate”, un libro di riferimento che soddisfa tutte le curiosità sui cartoni animati, dalla Disney a Bojack Horseman, passando per gli anime e I Simpson. Ne è appena uscita una nuova edizione, in Francia.

Non solo, dopo aver guidato per tre anni la crescita esponenziale del Festival Cartoombria, per anni è stato direttore artistico di Romics, Festival del fumetto e dell’animazione della Fiera di Roma, e soprattutto ha creato ed è stato capitano della grande avventura di Castelli Animati, Festival internazionale del cinema d’animazione di Genzano.

Un festival piccolo, indipendente, innovativo.

Nato con pochi mezzi, è diventato teatro dell’animazione mondiale, punto di riferimento e palcoscenico di tante sorprese e miracoli.
Come quella volta che nel 2000 arrivò a Genzano, a sorpresa, Paul McCartney, per la prima mondiale del suo prodotto “Shadow Cycle”, diretto e disegnato dal maestro Oscar Grillo.
O del sorriso commosso di Isao Takahata nel parlare della sua Heidi.

Per gli amanti del Giappone, manga e anime, nell’ultimo anno Luca ha pubblicato “Ciao mamma vado in Giappone“, il suo primo graphic comico, disegnato da Enrico Pierpaoli.
E dopo il saggio “Che cos’è un fumetto”, scritto con Valerio Bindi, nei primi giorni di novembre uscirà il suo primo romanzo, “Lo spazio dentro”, per Mincione Edizioni.

Nel cinema dei cartoons del futuro, secondo Luca, c’è molto spazio per l’animazione autoriale, e il Sardinia Film Festival è l’appuntamento di maggior interesse, il luogo ideale per guardarsi intorno e confrontarsi, ispirarsi.
Non solo vedere short-film inediti e altre cose splendide, ma anche capire come funziona il mercato dell’animation, e soprattutto come modificarlo tramite nuovi progetti.

Un bell’aneddoto di Luca è quello del regista Jan Pinkava (ex Pixar; Il Gioco di Geri; Ratatouille) che alla fine del festival lo ringrazia, perché in quell’energia aveva ritrovato la voglia di riprendere a creare.
Questa è l’atmosfera che troverete quest’anno al Sardinia Film Festival, con le proiezioni, gli incontri e i workshop che affolleranno il calendario, firmato da Luca Raffaelli.

Un mondo di corti, e di idee.

Vi aspettiamo, dal 3 all’8 dicembre 2021, al Sassari Cityplex.

in foto: Luca Raffaelli